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Carenza di ferro? Questione di Fibre

La fibra alimentare si trova esclusivamente nei cibi di origine vegetale. Questa so­stanza, che conferisce rigidezza alle pareti delle cellule nei vegetali, si presenta in migliaia di varianti chimiche ed è composta soprattutto da molecole di carboidrati altamente complesse. Le fibre sono digeribili in minima parte, o non lo sono affatto, ma avendo poche o nessuna caloria, contribuiscono, tra l’altro, a diluire la densità ca­lorica delle nostre diete, creano un senso di sazietà e aiutano a placare l’appetito. In questo modo soddisfano la fame e riducono il consumo eccessivo di calorie.

Ma secondo alcuni “esperti” , la fibra presenta un lato oscuro. La loro obiezione è che se l’apporto di fibra è troppo elevato, il corpo non è in grado di assor­bire altrettanto ferro e altri minerali collegati, che sono sostanze essenziali per la salu­te. La fibra si legherebbe a queste sostanze nutritive trasportandole attraverso l’orga­nismo prima che questo sia in grado di assimilarle. Questi scienziati sostengono che il massimo apporto di fibre dovrebbe aggirarsi intorno a trenta o trentacinque gram­mi al giorno.

In The China Study, il prof  Campbell e la sua èquipe hanno studiato con grande attenzione la questione ferro/fibre. A conti fatti, le fibre non si sono rivelate nemiche dell’assorbimento di fer­ro, come invece molti esperti sostengono. Hanno misurato la quantità di ferro consumata dai cinesi e quella presente nel loro organismo; la misurazione è stata compiuta con sei modalità differenti (quattro marcatori del sangue e due computi dell’assunzione di ferro) e, quando hanno confrontato queste misurazioni con l’apporto di fibre, non c’era alcuna prova a indicare che l’aumento dell’apporto di fi­bre inibisse l’assorbimento del ferro nell’organismo.

In questo modo, il team di Campbell ha constatato l’effetto contrario: un buon indicatore del ferro contenuto nel sangue, l’emoglobina, in realtà aumentava con la maggior assunzione di fibre alimentari. In ultima analisi, i cibi ad elevato contenuto di fibre come il grano o il granturco risultano anche ricchi di ferro, con la conseguenza che un maggior consumo di fibre incrementa anche l’apporto di ferro.

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