Gwyneth Paltrow

Con la dieta senza latticini alla corte di Gwyneth Paltrow

Quando aveva circa 26 o 27 anni, Gwyneth Paltrow continuava ad ammalarsi con infezioni o raffreddori; sospettò perciò che stesse facendo qualcosa di sbagliato. Consigliata dalla sua insegnante di yoga si mise in contatto con Mina Dobic, che le propose di sperimentare una dieta senza latticini. Lo fece, e notò quasi immediatamente un discreto cambiamento.

Chi era Mina Dobic? Allieva di Michio Kushi, la Dobic è da considerarsi la meta obbligata per chi, sul versante occidentale degli Stati Uniti, deve educarsi alla macrobiotica. Nel 1987, decidendo di cambiare alimentazione sotto la supervisione di Kushi, era guarita da un carcinoma ovarico allo stadio IV con metastasi al fegato e al sistema linfatico. Negli anni sono arrivati come studenti a casa sua una celebrità dopo l’altra: Nicole Kidman, Blythe Danner, Alicia Silverstone, Steven Seagal, Rachel Weisz, Vanessa Marcil, Bill Duke. Madonna dice di lei: «Mina è una donna forte, fonte di grande ispirazione; è la mia maestra di macrobiotica e ha migliorato la salute mia e della mia famiglia enormemente».

Dunque Mina nel 1987, con una prognosi di soli due mesi di vita, decise di andare di persona da Kushi per farsi aiutare. Il fondatore della macrobiotica la accolse a Boston come accoglieva ogni giorno decine e decine di disperati.

Il latte che consumiamo è un prodotto della ghiandola mammaria bovina, quindi Kushi le spiegò che dobbiamo mettere in preventivo una sua azione deleteria a lungo termine su mammelle, utero, ovaie, prostata e, in generale, sul sistema endocrino. La Dobic s’immerse immediatamente in quel modo di vedere. Era un esperimento e forse una via di uscita. Altro non poteva fare. Ma se a portarla alla malattia era stato mangiare per tanti anni tutte le cose sbagliate, forse allora il capire e fare cambiamenti potevano in qualche misura aiutarla! Kushi ci credeva e lei pure. Secondo le istruzioni di Kushi, in quelle circostanze doveva evitare non solo i latticini ma anche lo zucchero bianco e i cereali raffinati.

Ebbene, entro sei mesi e mezzo dall’adozione di una rigorosa dieta macrobiotica (non avendo mai fatto chemioterapia o chirurgia) si ritrovò libera dal cancro. In seguito divenne consulente di macrobiotica, nonché rappresentante dell’Istituto Kushi al primo forum annuale del Whole World Health.

Tratto da Niente Latte, siamo ad Hollywood di Lorenzo Acerra.