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Con la dieta vegetariana l’attività fisica diventa un piacere!

L’effetto dimagrante dell’attività fisica è evidente, le prove scientifiche concordano. Un recente esame di tutti gli studi attendibili ha confrontato il rapporto fra peso corporeo e movimento, dimostrando come le persone più attive fisicamente fossero quelle che pesa­vano di meno.

Da un’altra serie di studi di ricerca è risultato che l’esercizio fisico svolto re­golarmente aiutava a non riprendere il peso perso originariamente mediante un program­ma di attività fisica. Neanche questo ci sorprende.

Iniziare e sospendere un programma di esercizio fisico non è una buona idea: la cosa migliore è inserirlo nel proprio stile di vita, in modo da acquisire una buona forma fisica, mantenerla e non limitarsi a bruciare calorie.

Quanto esercizio è necessario per non aumentare di peso?

Una stima approssimativa tratta da una rivista seria suggeriva che una pratica quotidiana tra i quindici e i quaran­tacinque minuti mantiene un peso corporeo di 5–8 kg inferiore rispetto a una situazione in cui non si svolge attività fisica. La cosa interessante è che non dovremmo dimenticare la nostra attività fisica “spontanea”, quella associata alle faccende che sbrighiamo quoti­dianamente e che può incidere per 80–100 calorie al giorno (kcal/giorno).

Le persone regolarmente in movimento saranno sempre in notevole vantaggio rispetto a quelle in­trappolate in uno stile di vita sedentario.

T. Colin Campbell in The China Study analizza questo aspetto mettendo in rilievo in particolare un esperimento fatto con animali da laboratorio. Ai due gruppi di cavie, infatti, sono state somministrate rispettivamente una dieta a base del tradizionale 20% di caseina (proteine del latte vaccino) o una che ne conteneva solo il 5%. I ratti del secondo gruppo hanno presentato  un tasso sorprendentemente minore di cancro e livelli inferiori di colesterolo endo­geno e sono vissuti più a lungo. Inoltre consumavano una quantità leggermente maggiore di calorie, che però bruciavano come calore corporeo.

Nel corso di questi esperimenti, Campbell e i sui collaboratori  hanno notato che gli animali che ricevevano il 5% di caseina sembravano più attivi di quelli a cui ne veniva somministrato il 20%. Per verificare questa idea il team medico ha messo sia i ratti nutriti con il 5% di caseina sia quelli che ne ricevevano il 20% in gabbie forni­te di ruote per l’esercizio fisico con contatori che permettevano di registrare il numero di giri della ruota.

Già nel corso del primo giorno gli animali nutriti con il 5% di caseina facevano volontariamente una quantità di “esercizio” nella ruota circa due volte superiore rispetto agli ani­mali alimentati con il 20% di quella proteina.

Il livello di esercizio del primo gruppo di ratti è rimasto notevolmente più alto per tutte le due settimane dell’indagine.

Da questi risultati, il team medico capeggiato da Campbell ha messo insieme alcune considerazioni veramente interessanti sul pe­so corporeo.

Una dieta vegetariana agisce sul bilancio calorico per mantenere il peso corporeo sotto controllo in due modi: in primo luogo, rilascia le calorie sotto forma di calore corporeo invece di accumularle come grasso corporeo, e bastano poche calorie per fare una grande differenza nel corso di un anno. In secondo luogo, una dieta vege­tariana incoraggia a praticare più attività fisica, cosa che riesce sempre più facile man mano che il peso corporeo diminuisce. Alimentazione ed esercizio contribuiscono a di­minuire il peso corporeo e migliorare lo stato di salute generale.

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