Il cibo che guarisce

Il cibo che guarisce: intervista a Giusi De Francesco

Il cibo che guariscePubblichiamo una bella intervista a Giusi De Francesco realizzata da Arianna Fabbri. Giusi parla degli effetti positivi che una corretta alimentazione ha sulla salute e ci introduce al suo ultimo libro Guarire con il Cibo.

Ci si ammala per una dieta sbagliata o per dei cibi non sani, ma si può anche guarire solo con il cibo oppure in realtà si può evitare di ammalarsi?

Ci si ammala per entrambe le cose e anche per uno stile di vita errato (ambiente malsano, inquinato..).
Sì, si può guarire solo con il cibo ma dipende dal tipo di malattia.
Se è degenerativa, va sicuramente integrata con delle medecine o terapie.
Si può evitare di ammalarsi seguendo uno stile di vita sano e in armonia con se stessi.

In che modo sono collegati tra loro cibo – energia –emozioni?

Il cibo è legato energeticamente agli organi e questi alle emozioni. Un cibo di buona qualità crea un’energia di buona qualità quindi tutto il sistema fisico-mente-spirito ne va a beneficiare. (Se uno va a mangiare tutti i giorni al fast-food cibo spazzatura è chiaro che il sistema psicofisico ne risente negativamente).

Che cosa si intende quando un organo viene definito yin e uno yang?

Un organo è definito Yin: quando è cavo (vuoto all’interno) e dilatato come  la cistifellea, intestino tenue, intestino crasso, stomaco e vescica.

Un organo è definito Yang: quando è compatto, solido come ad esempio fegato, polmoni, cuore, milza-pancreas, reni.
Quando si ammalano perdono la loro struttura e la loro energia naturale diventando estremamente Yin o estremamente Yang.

Per stare bene bisognerebbe seguire il ciclo delle stagioni e abbinare i cibi che li rappresentano?

Assolutamente sì.  In Oriente le stagioni sono legate agli organi corrispondenti. Vale a dire: Primavera – Fegato; Estate – Cuore; Tarda Estate – Milza/Pancreas; Autunno – Polmoni; Inverno – Reni.
Ciò significa che ogni stagione dà l’alimento giusto che serve all’organo corrispondente.
Mangiando in maniera squilibrata si perde la giusta energia.

Perché sono così importanti anche i principi e le tecniche di cucina?

Perché ogni tipo di cottura è una preparazione diversa e dà un’energia diversa al piatto (un conto è preparare una pasta al forno, un’altra è una pasta fredda). Questa varietà fa bene a tutto il fisico.

Nel suo libro lei fa un’analisi dei vari cibi proponendo anche molte ricette e l’effetto curativo. Non ritiene che alcuni ingredienti siano difficili da trovare e che i tempi di preparazione delle ricette siano troppo lunghi rispetto ai ritmi veloci a cui purtroppo la vita attuale ci sottopone?

Bisogna separare i cibi curativi da quelli quotidiani.
Verdure, cereali, pesce, tofu, legumi ecc. si trovano dapertutto (mercato, supermercati..).
Mentre i prodotti specifici (per la cura) si possono trovare nei negozi specializzati di alimentazione bio (naturasì, botteghe del bio ecc.).
Per quanto riguarda i tempi di preparazione, qualsiasi cucina richiede il suo tempo. Non si può pensare di preparare un cibo al microonde oppure versare il contenuto di una busta pronta in padella e cuocerla in 5 minuti.
Anche in questa cucina si possono preparare dei piatti veloci se veramente tenaimo alla nostra salute. Non si può avere tutto senza fare un minimo di fatica.

Ritiene che i rimedi naturali che propone nel suo libro possano realmente servire per guarire o solamente per aiutare la guarigione supportata anche da altre sostanze?

Conosco l’effetto dei rimedi e quando ben preparati, possono avere una funzione simile a quella dei farmaci.
In alcuni casi possono bastare semplicemente i rimedi, in altri è necessario l’uso dei medicinali. Dipende sempre dal problema.

Cambiare l’alimentazione non è semplice e come lei scrive nel suo libro il cambiamento richiede pazienza, impegno e anche l’abbinamento di una buona attività fisica. Ma quando non siamo più dentro le nostre mura domestiche e ci troviamo in locali pubblici o a casa di amici non è più possibile seguire la nostra nuova alimentazione. Lei che cosa propone per ovviare a questo problema?

Se una persona si alimenta in maniera equilibrata, non sarà certo quella volta che si reca a mangiare al ristorante o a casa di amici che sconvlge l’equilibrio. Come tutte le cose basta usare il buon senso e non esagerare.

Che cosa si intende per “Cucina naturale”?

La cucina naturale è una cucina che utilizza cibi naturali, biologici o biodinamici esenti da ingredienti o prodotti chimici (coloranti, conservanti, pesticidi, ogm…). I menù  devono essere equilibrati e devono comprendere proteine, carboidrati, sali minerali, vitamine ecc.. vale a dire verdure, pesce, riso, pasta, frutta, dessert (senza zucchero bianco)…
Ovviamente lo stile di vita fa la sua parte perché se si fa uso di droghe, alcool, abuso di caffè e sigarette certo non aiuta.

Ha dedicato un capitolo intero alle testimonianze delle persone che hanno cambiato la propria alimentazione e che adesso stanno meglio, quindi potremmo affermare che una volta intrapreso questo percorso diventa impossibile tornare indietro?

In genere non si torna indietro perché si acquisisce una certa consapevolezza che cresce dentro di noi giorno per giorno al punto da sentirsi tutt’uno con ciò che ci circonda. Sì sta bene con se stessi, quindi con il prossimo.