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Il Corpo che Cambia: come diventare vegetariani e non tornare più indietro

L’esperienza di rinascita di Stefano Sesta. Questo racconto è tra i vincitori del concorso Vinci La Rivoluzione della Forchetta Vegan. Un’esperienza utilissima a tutti coloro che si stanno chiedendo come fare il grande passo della dieta vegetariana. Una storia da condividere perché parla di benessere e amore per se stessi e per l’ambiente.

Sono cresciuto in Emilia-Romagna, più Romagna che Emilia, dove la cultura dello strutto, della salsiccia, del ragù di carne, degli affettati e dei formaggi la fanno da padroni.

Per più di 25 anni non ho saputo cosa fossero le verdure o la frutta, a parte qualche piccolissima eccezione, ma gran grigliate estive e abbuffate pasquali e natalizie.

Sono sempre stato uno sportivo amatoriale, sono un vero drogato di sport.

Sono stato messo sugli sci a 5 anni e ho provato davvero di tutto: basket, sci, nuoto, tuffi, kite surf, snowboard, snowscooter, wakeboard, skateboard, skimboard, longskate, flowboard, palestra, allenamento a corpo libero, corsa, passeggiate in montagna,ciclismo.

La mia alimentazione come tutti è sempre stata molto classica, pasta, carne, pesce, formaggi, qualche frutta e verdura e dolci, senza sapere bene, come, quando e perché mangiare.

Con la pratica della palestra, verso i 15 anni, ho iniziato a capire un minimo, la classica cosa, che la carne bianca fa bene per i muscoli e va mangiata dopo gli allenamenti, e che quella rossa andava mangiata meno, ma al di là di quello poca roba.

Ero in generale un grande amante della carne, andavo matto per la salsiccia, mi ricordo le grigliate che ci facevamo con gli amici, ma già dai 18 anni circa, avevo iniziato a sentire disappunto per questo cibo così violento, ero già contrariato per le condizioni di trasporto degli animali vivi, nei camion, avevo smesso di mangiare agnello a pasqua perché lo ritenevo disumano e per salute e cura del corpo, negli ultimi anni, avevo calato drasticamente le carni rosse.

Nel tempo ho perso quella foga che molti hanno per il cibo, quella dipendenza, quella brama di sapori che sono poi alla base di questo sentimento popolare nei confronti del cibo.

Mangiare con gusto si, ma mangiare per quello che il cibo apporta al mio corpo e non solo per il gusto di mangiare.

Il grande cambiamento è stato durante il mio soggiorno a Barcellona; nonostante ancora le verdure fossero prevalentemente bandite dalla mia dieta, mi era scattata quella molla che mi aveva dato input ad iniziare ad informarmi sul mondo vegetariano e vegano, continuavo a mangiare carne e derivati, lamentandomi delle sofferenze che dovessero provare per finire nel mio piatto, una situazione che non poteva andare avanti per troppo a lungo, o smettevo di lamentarmi o smettevo di mangiare carne e derivati, in altra maniera sarei stato soltanto un’ipocrita.

Un bel giorno di febbraio, durante le mie varie ricerche mi ero imbattuto nel video di Gary Yourofsky, attivista vegano famosissimo, il qualche teneva una lezione in un’aula di scuola sul veganesimo. Le sue argomentazioni e le immagini senza censure, all’interno di allevamenti e mattatoi, hanno mostrato tutta la crudeltà umana e la violenza quotidiana che questi animali subiscono. Ho realizzato che il mio solo nutrirmi comportava tutta quella sofferenza e morte. Talmente scioccato e messo all’angolo da quella verità sputatami in faccia, ho letteralmente eliminato tutti i cibi derivanti dagli animali la sera stessa, da quel giorno non avrei più toccato niente.

La cosa incredibile è che automaticamente ho aperto la mia mente a tutte le verdure e frutti possibili ed immaginabili, che prima non avrei mai neanche pensato di mangiare, ho scoperto sapori ed aromi sconosciuti e informandomi piano piano, ho capito che in tanti cibi confezionati avrei trovato derivati animali e ho davvero dovuto studiare e scoprire cose davvero schifose, che passano come cosa più che normali.

Il passaggio netto è stato automatico, bello, leggero ed eccitante, già dalla prima settimana mi sentivo già un’altra persona, in bici avevo più fiato, più resistenza, più forza nelle gambe, incredibile.

Nel giro di 3 mesi avevo perso 5 kg di massa grassa, il mio corpo nei primi 6-7 mesi si è asciugato tantissimo e stavo davvero bene, leggero, attivo, mai affaticato dalla digestione, e negli sport che praticavo avevo riscontrato una moltitudine di benefici.

Dopo i primi 6 mesi ho fatto le analisi del sangue, che risultavano perfette, confermavano la mia sensazione di totale benessere.

Andando avanti ho studiato le proprietà dei cibi e come e quando mangiarli, dove prendere le proteine, i carboidrati, le vitamine ecc… e nei mesi successivi, dopo il radicale cambiamento del mio corpo, avevo trovato il mio equilibrio. Con costante sport ed allenamento e questa nuova alimentazione ho raggiunto una forma fisica che non avrei mai pensato di poter raggiungere, sono un grande appassionati di cicloturismo e mi muovo in bici tutto l’anno, mi alleno costantemente a corpo libero da quasi un anno e i miei muscoli rispondono davvero benissimo agli sforzi e alle sollecitazioni, toccando con mano i risultati nelle prestazioni sportive.

Quello della scelta del veganesimo è nata prima di tutto per l’empatia che provavo e provo per gli animali, ma poi si è evoluta in una necessità e ricerca di benessere psicofisico, che mi ha davvero lasciato senza parole.

Non potrò più tornare indietro, questo stile di vita riempie spirito e corpo in una maniera che non si può spiegare.