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La medicina tradizionale cura i sintomi e non le cause della malattia


Al Pronto Soccorso è più che sensato rimuovere il volante dal torace della vittima dell’incidente automobilistico e prendersi cura di eventuali costole fratturate. Non è questo il momento di occuparci dell’sms inviato guidando, o del tasso alcolico del guidatore o degli svincoli autostradali mal progettati che sono stati la causa primaria dell’incidente. Tutto questo può aspettare finché le condizioni generali della vittima si saranno stabilizzate. Analogamente, se qualcuno entra in ospedale colpito da un attacco cardiaco, da un ictus o in coma diabetico, la priorità è sanare i sintomi più gravi e far sì che il paziente superi la nottata.

Ma la medicina si ferma ai sintomi

Con rare eccezioni, noi non trattiamo le cause delle malattie: ne trattiamo gli effetti e ci convinciamo che quei singoli effetti sono essi stessi le cause.

Soffriamo di ipertensione? Sarà bene abbassare la pressione ricorrendo a un farmaco antipertensivo, perché la pressione alta provoca le cardiopatie.  Non ci interessa conoscere la causa per cui la nostra pressione ha cominciato a innalzarsi.

Abbiamo il cancro? Aggrediamo il tumore con radiazioni e veleni chimici. Non ci importa che il tumore possa essere stato causato da una dieta troppo ricca di prodotti animali (come T. Colin Campebell spiega nel libro Whole Vegetale e Integrale), il movimento della genetica riduzionista vuole convincerci che non ci sarebbe stato comunque niente da fare: quel cancro è inevitabile perché è scritto nei nostri geni.

Abbiamo avuto un infarto? Mettiamo qualche stent nelle arterie, in modo che il sangue possa scorrere più liberamente in futuro. La causa primaria di quell’arteria bloccata non è importante.

La pratica medica si concentra quasi esclusivamente sulla terapia dei sintomi, come se rappresentassero la totalità del problema.

Non si possono ignorare le vere cause della malattia

Vi è chiaro quanto questo sistema sia assurdo e controproducente? Concentrandoci solo sui sintomi, finiamo per ignorare del tutto le vere cause primarie, e in questo modo rendiamo oltremodo probabile una ricomparsa di sintomi ulteriormente aggravati.

Se il prato di casa vostra si secca e diventa marrone perché avete dimenticato di annaffiarlo, non lo dipingereste di verde pensando di aver risolto il problema, vero? Eppure spesso è proprio questo il modo di pensare della classe medica.

Tratto da libro Whole – Vegetale e Integrale