The China Study Days

Be4Eat presenta The China Study Days 2016/17

Be4Eat presenta le tappe di The China Study Days 2016/17. Pubblichiamo l’intero calendario delle tappe: per informazioni potete visitare la pagina The China Study Days sul sito di Be4Eat.

Il tour toccherà 6 città: Comacchio, Bologna, Cosenza, Ravenna, Roma, Abano Terme.


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THE CHINA STUDY DAYS – COMACCHIO
22 Ottobre – Sala Polivalente S. Pietro di Comacchio (FE)

Ospiti della tappa:
Domenico Battaglia, Giovanni Castellani, Luca Mongiardini, Marcello Pamio, Roberto Calcaterra, Nicla Signorelli

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THE CHINA STUDY DAYS – BOLOGNA
23 Ottobre – Sala Plenaria Centro Congressi CNR, (BO)

Ospiti della tappa:
Carla Ferreri, Laura Cusani, Lucia Fani, Salvatore Simeone, Tiziana Toso, Nicla Signorelli

ISCRIVITI

  

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THE CHINA STUDY DAYS – COSENZA
5 Novembre – Sala Congressi Hotel Marconi, Rende (CS)

Ospiti della tappa:
Claudio Pagliara, GianBattista Scarfone, Maria Grazia Vigliarolo, Valentina Mazzuca, Nicla Signorelli

ISCRIVITI

  

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THE CHINA STUDY DAYS – RAVENNA
10 Dicembre – Sala Cinema Astoria, Ravenna (RA)

Ospiti della tappa:
Mirella Pizzi, Roberto Marrocchesi, Sabina Bietolini, Simona Nava, Mario Luigi Chiechi, Nicla Signorelli

ISCRIVITI

  

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THE CHINA STUDY DAYS – ROMA
4 Marzo – Location in via di definizione 

 

A breve maggiori informazioni

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THE CHINA STUDY DAYS – ABANO TERME
1/2 Aprile – Hotel Alexander Palace, Abano Terme (PD) 

A breve maggiori informazioni.

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Cosmic Veg Fest

L’alimentazione secondo i principi di The China Study al Cosmic Veg Fest

Dal 22 al 25 agosto, nel meraviglioso Salento, la seconda edizione del Cosmic Vegan Fest – Puglia, un ampio contenitore di informazioni, coscienze, sapori, visioni, suoni, sensazioni, con tanti incontri e proposte.

Tra queste anche una serata, quella di mercoledì 24 agosto, dedicata a The China Study durante la quale verrà, in qualche modo, riproposta la “formula” del The China Study Tour con medici, esperti e atleti che parleranno di salute e del diretto rapporto con la salute. Iscrizioni su http://cosmicveganfest.it/.

I relatori

Sono stati invitati a parlare:

  • Giuseppe COCCA, medico chirurgo ed esperto di digiuno
  • Nicla SIGNORELLI, giornalista, mamma vegan di 4 bambini e fondatrice di Be4Eat, la “voce in Europa” di Colin Campbell (autore di The China Study)
  • Luigi DE MICCOLIS, coach sportivo
  • Ivano BAROCCI, responsabile Ufficio Stampa Gruppo Editoriale Macro.

Ognuno, partendo dalla propria esperienza umana e professionale, spiegheranno le ragioni per seguire un’alimentazione basata su prodotti vegetali ed integrali e dei suoi benefici per prevenire e, in molti casi, far regredire molte patologie, anche importanti.

Che cos’è il Cosmic Veg Fest

Gli oganizzatori definiscono così il Cosmic Veg Fest e gli eventi compresi nel programma: “Semi biologici che verranno depositati nelle menti, per nuove fioriture”.

E per seguire questo importante obiettivo, sono previsti interventi in conferenze e workshop di illustri personalità nell’ambito dell’alimentazione e della salute, delle scienze, della bioedilizia, dell’agricoltura, delle pratiche olistiche, per una nuova coscienza del vivere nel nostro corpo-anima e nel pianeta.

Spettacoli, concerti, meditazioni, incontri, ma anche stand di cibo, installazioni sonore e mostre fotografiche allieteranno i visitatori.

Tra gli affascinanti spazi del Castello di Acaya si potranno incontrare anche le proposte della webtv Veggie Channel in una room dedicata dove si assisterà a proiezioni informative nel campo della salute e dell’alimentazione e diverse altre attività.

Ed ancora workshop di cucina vegan e raw, attività di sciamanesimo, campane di cristallo, radionica, gong planetari, biodanza, yoga, shiatsu, teatro e tanto altro.

Info e Contatti

DOVE: Vernole (LE) c/o Castello di Acaya

QUANDO: mercoledì 24 agosto – dalle ore 21

INFO: info@cosmicveganfest.it – cell 380 5268526

Per iscrizioni: http://cosmicveganfest.it/

Campbell a Be4Eat e alla Comunità Europea

Il prof. Colin Campbell ad Abano Terme e poi alla Comunità Europea

Il prof. Colin Campbell, autore di The China Study, sarà di nuovo in Italia a maggio, su invito di Be4eat.
Come l’anno scorso, Campbell sarà ad Abano Terme il protagonista di tre giorni di discussioni e dibattiti sul rapporto tra alimentazione e salute. Oltre a lui, all’evento parteciperanno numerosi altri scienziati, medici e nutrizionisti.

L’evento si terrà pressol’Hotel Alexander Palace (Via Martiri d’Ungheria, 24) dal 20 al 22 maggio 2016.

Info e iscrizioni su www.be4eat.com.

Tre giorni dedicati alle più grandi malattie del nostro secolo, con dibattiti sulla prevenzione e regressione scientificamente indipendenti da correnti economiche, politiche, etiche o filosofiche.
Campbell, per una sua espressa volontà, parteciperà per l’ultima volta dal vivo in Europa ad un dibattito medico di questo tipo e con un così ampio confronto.

Sono previste 5 tavole rotonde sulle principali patologie del nostro secolo: cancro, diabete, cardiopatie, medicina integrata, tossicologia e pediatria. A parlarne saranno esperti come: il prof. C. B. Esselstyn (autore di Come Prevenire e Guarire le Malattie Cardiache con l’Alimentazione), LeAnne Campbell, figlia di T. Colin Campbell e fondatrice e presidente di Global Roots (autrice di The China Study Ricette a 5 Stelle), Neal Barnard, professore alla George Washington University School of Medicine and Health Sciences, Odile Fernandez Martinez, medico di base spagnolo. 

Il 31 maggio, inoltre, Colin Campbell relazionerà a Bruxelles in un incontro dedicato alla nutrizione, alla salute e alle ultime ricerche scientifiche. Ospiti insieme a lui, una delegazione di medici e specialisti impegnati nella rete dei professionisti che stanno collaborando con Be4eat e che si occupano di ricerca e pratica medica a 360 gradi.
Nello stesso incontro, sarà proiettato in anteprima il nuovo film-documentario del figlio di Campbell “PlantPure Nation” distribuito in USA la scorsa estate e che sta facendo discutere il mondo politico ed istituzionale americano.

Guida introduttiva a The China Study

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The China Study - Guida Introduttiva OMAGGIO 

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 Che cos’è The China Study?

The China Study è il più ampio e completo studio mai condotto al mondo sul forte legame esistente tra alimentazione e salute.
Il libro, scritto da T. Colin Campbell, è già nelle biblioteche di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Ha scalato le classifiche dei libri più letti in Italia, dando vita ad una vera e propria rivoluzione culturale.

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Vuoi qualche consiglio pratico per stare bene subito?

Questa guida introduttiva è un assaggio concreto e semplice da leggere.
Spiega con chiarezza come mai The China Study ha cambiato la vita a milioni di persone nel mondo.

“Mangiare sano è la chiave che ci apre le porte del benessere e della guarigione”

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The China Study BOLOGNA Video

The China Study Tour BOLOGNA: il video integrale

La tappa di Bologna di The China Study Tour, ospitata da SANA 2015 si è appena conclusa. Tantissime persone hanno affollato la sala, davvero gremita, per scoprire i segreti dell’alimentazione sana e naturale, i consigli per guarire con l’alimentazione, le ricette vegetariane e vegane per prevenire moltissimi problemi di salute.

Anche se non hai partecipato alla tappa puoi vedere online li video integrale di The China Study a Bologna. Potrai ascoltare tanti importantissimi relatori in due ore e mezza di full immersion nella salute.

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The China Study Tour MILANO

The China Study finalmente a Milano

L’attesissima tappa di Milano del The China Study Tour è finalmente arrivata. C’era molta curiosità per la presenza di T.Colin Campbell in diretta streaming, per i nuovi consigli degli ospiti del tour. La sala pienissima e la grande soddisfazione del pubblico ci rende sicuri di aver ripagato le aspettative!

In effetti gli spunti di riflessione sono stati ancora una volta tantissimi e molto importanti: a partire dalla riflessione di Nicla Signorelli, portavoce di T. Colin Campbell in Italia. Nicla ha verificato in prima persona la validità delle tesi di Campbell e di The China Study e si è posta una semplicissima domanda: perché queste informazioni non vengono mai trasmesse negli ambulatori?

Sembra una domanda perfettamente logica. Eppure pochissimi se la fanno, e ancor meno cercano di rispondere. La pigrizia della medicina ufficiale e non solo dipende dalla difficoltà a cambiare paradigma, dalla paura di danneggiare irreparabilmente gli interessi dell’industria farmaceutica, e perdere un vantaggio oramai consolidato. Di questo parere è anche Michela De Petris.

D’altra parte con l’alimentazione vegan è possibile curare da subito tanti piccoli disturbi: stipsi, asma, colesterolo, diabiete, insonnia. Se queste informazioni si diffondessero, come sarebbe possibile vendere farmaci e consulenze mediche?

Piuttosto che accogliere i consigli dei medici nutrizionisti, i principi dell’alimentazione vegetale e integrale è molto più facile alimentare falsi miti. Il più diffuso è quello secondo il quale la carne sia necessaria allo sviluppo della massa muscolare. Michele Riefoli ci ha fatto però riflettere su un dato di fatto difficilmente contestabile: “Il toro che è così grosso e muscoloso da dove prende le proteine?” Risposta semplice, ma scomoda: dal mondo vegetale.

E se proprio non si vuole credere a Michele Riefoli basta ascoltare (e osservare) la testimonianza di Massimo Brunaccioni, atleta e trainer vegano. A quanto pare, non è proprio la carne a fare il muscolo!

Ma allora qual è la dose giusta di proteine per la nostra alimentazione? Come spesso accade, ciò che dobbiamo fare è osservare i bambini. Luciano Proietti ci fa notare che la percentuale di proteine presente nel latte materno è l’8%. Ed è la stessa percentuale che serve a tutti noi nella vita quotidiana. Assumerne di più significa solo affaticare l’organismo e cadere più facilmente vittime di malanni assolutamente evitabili.

Restano ben pochi dubbi: l’alimentazione vegetale e integrale è il più bel regalo che possiamo fare alla nostra salute. C’è l’unico scoglio della Vitamina B12, che però è facilmente superabile, come ci ricorda Giorgio Gustavo Rosso, presidente del Gruppo Editoriale Macro ed editore italiano di The China Study:

Tutto è pronto per l’atteso intervento in diretta di T. Colin Campbell. In attesa del report integrale ecco qualche anticipazione del suo intervento per chi non fosse presente a Milano:

La storia di Campbell e della scrittura di The China Study è la storia di un medico ricercatore libero da pregiudizi, il quale ha avuto la forza di cambiare prima di tutto la propria concezione dei rapporti tra cibo e sviluppo di terribili malattie come il cancro.

Oggi le importantissime informazioni contenute in The China Study hanno fatto il giro del mondo, ma le resistenze che vengono soprattutto dalle industrie del cibo, del farmaco richiedono un impegno costante che T. Colin Campbell è deciso a mettere in campo anche con un nuovo film su The China Study che uscirà presto in America.

Fortunatamente non tutta la medicina ufficiale respinge al mittente gli avvertimenti di Campbell. E’ il caso di Emanuele Cucchi, radiologo, che ha conosciuto The China Study soltanto un anno fa e ne ha verificato sul campo la veridicità: se l’alimentazione è “tradizionale” il paziente ha generalmente il fegato ingrossato e grasso. Con un’alimentazione vegetale il fegato torna a livelli normali (escluse altre cause).

Ma come regolarsi in cucina? Quali ricette per mangiare sano, naturale, integrale? Michela De Petris, autrice del recentissimo Mangio Sano, Cucino Vegan ha proposto alcuni fantastici piatti a base di tofu, spaghetti raw, legumi, facili da preparare, e in linea con i consigli di Campbell.

Ma soprattutto Michela De Petris ha ribadito un concetto fondamentale: bisogna smettere di mangiare carne.

E per completare un programma di perfetta salute non può mancare l’attività fisica. Ancora una volta Michele Riefoli ha calcato l’acceleratore su questo principio elementare, dispensando anche qualche consiglio su accorgimenti apparentemente ovvi ma che spesso dimentichiamo di mettere in atto.

Come degna conclusione della giornata una serie di testimonianze e domande di approfondimento tra le quali spicca sicuramente quella di Lorenzo. Positivo all’epatite B e oramai dato per spacciato dai medici si è rivolto a Michele Riefoli. Ascoltare dalla voce di Lorenzo i racconti di stupore dei medici, la loro incredulità e la loro assoluta reticenza a voler credere ad una relazione tra l’alimentazione e la sua guarigione è stato il miglior riassunto della tappa milanese di The China Study Tour. Per ulteriori dettagli a presto con il resoconto completo.

The China Study Tour BARI

BARI accoglie il The China Study Tour

Con una bellissima giornata e una presenza numerosa Bari ha accolto a braccia aperte il The China Study Tour. Agli ospiti fissi come Michele Riefoli e Nicla Signorelli si sono aggiunte le graditissime presenze di Luigi Miccolis (atleta e body builder Vegan), Giuseppe Cocca (esperto di alimentazione raw food e digiuno), Michele Tribuzio (formatore ed editore) e Cristina Bartoli (direttrice dell’associazione ILMA).

Subito una preziosa testimonianza di Nicla Signorelli, moderatrice della giornata, che ha raccontato la sua esperienza di madre e di come, cercando di crescere i suoi figli senza malattie, ha scoperto The China Study. Ogni genitore può determinare il futuro dei figli a partire dalla cucina:

Michele Riefoli ha approfondito il rapporto tra alimentazione e crescita con una semplice considerazione:una volta l’osteoporosi era una malattia da anziani, ora ce l’hanno pure dei bambini, e in grandissimo aumento sono anche i casi di diabete. Ciò è dovuto a tanti falsi miti: quello più grosso riguarda la carne come cibo del benessere. L’assunzione di proteine animali è una possibilità, un vantaggio biologico dell’uomo, non una necessità.

A confermare le tesi del Dottor Riefoli anche Giuseppe Cocca, che lavora da tempo nel campo dell’alimentazione, in particolar modo per quanto riguarda l’igienismo. E proprio gli igienisti mettono in pratica un concetto molto caro a chi ha letto The China Study: togliere latte e latticini per eliminare malattie degenerative e asma nei bambini. E’ necessario distinguere tra i cibi che generano piacere e i cibi che fanno bene. Abituare i bambini a questo è facile, è solo questione di dare il buon esempio.

Altra new entry del The China Study tour Cristina Bartoli di ILMA (Italian Lifestyle Medicine Association). Cristina ha spostato il focus sullo stile di vita partendo da un dato di fatto: Campbell (81 anni) va a correre un’ora al giorno, Esselstyn (82 anni) va in bici 4 ore al giorno. L’attività fisica anche minima è un complemento fondamentale della sana alimentazione. Lo stile di vita corretto è la miglior medicina.

Emblema di un perfetto connubio tra stile di vita dinamico e alimentazione corretta è Luigi Miccolis, atleta vegano, che ha parlato dei molti vantaggi di avere un’alimentazione vegetale. In particolare Luigi ha sottolineato la riduzione di tanti piccoli malesseri, che talvolta capitano nello sport, con livello di rendimento molto più alti.

Un’ottima ed energica sintesi è stata offerta da Michele Tribuzio. Tutto alla fine si riconduce alla volontà di imparare, leggere, crescere. Tutto è possibile, perfino guarire dal cancro. Si può e si deve cambiare, per il nostro bene.

Presto il resoconto completo della giornata.

The China Study Tour TORINO

Il tour passa da Torino

Questo singolare giro d’Italia in maglia gialla, dedicato all’alimentazione sana e naturale, sta conquistando sempre più tifosi, tappa dopo tappa. Dopo Rimini anche Torino ha accolto calorosamente i tanti ospiti protagonisti di The China Study Tour.

Alla guida del gruppo un carismatico Michele Riefoli. L’autore del bestseller Mangiar sano e naturale ha aggiunto nuovi importantissimi consigli a quelli dispensati nella tappa di Rimini, ed ha accompagnato il tutto con una vera e propria sessione dal vivo di esercizi per uno stile di vita sano.

 L’alimentazione vegan ha una doppia valenza: etica e salutare. Michela De Petris riassume perfettamente questo equilibrio con un intervento molto vivace, accompagnata da un ospite d’eccezione: il suo cane vegan Diamond! Michela De Petris ha parlato dell’esperienza del suo precedente cane (Igloo) che è stato operato di un tumore di 5 Kg. Non ha fatto chemioterapia (come consigliato dai veterinari) ma è invece diventato vegano. Al di là di ogni aspettativa Igloo è morto dopo anni, ma di morte naturale. Questo per chiarire, una volta per tutte, che con l’alimentazione integrale, naturale e vegetale tutti, animali compresi, possono raggiungere poco alla volta grandissimi miglioramenti, curare e prevenire moltissimi problemi di salute.

D’altra parte la scelta vegan è qualcosa di più di una alternativa possibile. Renata Balducci ci ha fatto presente che attualmente i vegani italiani sono un milione e 150 mila, e che entro alla fine del 2015 saranno un milione e mezzo. Questo grazie sicuramente anche alle deliziose ricette di che Renata Balducci propone nei suoi libri. Perché vegan è anche sinonimo di gusto.

Un’altro mito sfatato dalla tappa Torinese di The China Study Tour è stato quello legato alla difficoltà di poter fare attività sportiva e agonistica seguendo i principi della dieta vegan. Prima Michele Riefoli a ricordato come Carl Lewis abbia vinto tutto quello che c’era da vincere soltanto dopo aver fatto la scelta vegan. Poi Massimo Brunaccioni ha portato la sua testimonianza dal vivo di atleta vegan in carne, ossa e… muscoli!

Ma l’alimentazione vegan è assolutamente compatibile, oltre che con lo sport e il potenziamento, anche con la crescita e lo sviluppo dei più piccoli. Come ha evidenziato il pediatra Luciano Proietti, se vogliamo che i nostri bambini restino in salute dobbiamo dar loro cibi che non infiammino. Tutte le malattie hanno una base infiammatoria quindi per non ammalarci dobbiamo mangiare cibi non infiammanti (che non creano acidosi). I cibi più acidosi sono le proteine e in particolare le proteine animali. Con un po’ di attenzione si può persino ridurre al minimo le visite pediatriche.

A dimostrazione della tesi di Luciano Proietti interviene anche Francesco Rosso del Gruppo Editoriale Macro. Francesco ha raccontato la sua esperienza di bambino e ragazzo nato in casa, allattato per due anni al seno, mai vaccinato, cresciuto a base di cibo vegetale, integrale e biologico, mai andato dal medico, mai andato dal pediatra, e che non ha mai preso medicine.

Tutti gli interventi hanno contribuito a far nascere un appassionante dibattito finale. Tantissime le domande rivolte dal pubblico agli ospiti di The China Study Tour. Per fare qualche esempio:

  • quanta acqua è consigliabile bere al giorno?
  • che differenza c’è tra margarina e margarina non idrogenata?
  • quali cibi vanno eliminati per sconfiggere l’asma bronchiale e allergica?
  • quale deve essere il ph dell’acqua?
  • quante proteine possiamo assumere durante l’arco della giornata?
  • è davvero indispensabile assumere integratori di b12?
  • quali verdure sono meglio cotte, e quali crude? qual è il miglior metodo di cottura?

Tutte le risposte nel resoconto completo della tappa di TORINO di The China Study Tour (presto online)!

Prima tappa The CHina Study Tour RIMINI

The China Study Tour: il meglio della prima tappa di RIMINI

Si è appena conclusa la prima straordinaria tappa del The China Study Tour 2015. L’inizio è stato dei migliori con una Paola Maugeri, moderatrice della tavola rotonda, in grandissima forma che apre le danze citando Samuel Johnson:

Il pubblico è ansioso di ricevere le conoscenze dei tanti ospiti di questa tappa e si comincia subito con gli interventi.

Si parte con Michele Riefoli che non si stanca di ripetere e di testimoniare che si può vivere bene ed in salute ed essere in buone condizioni sportive senza proteine animali.

 

Segue Michela De Petris che ci parla del fatto che gli onnivori si vantano tanto del fatto di mangiare un po’ di tutto e alla fine mangiano sempre le solite cose.

 

Nicla Signorelli ci riporta la sua testimonianza di mamma vegan.

 

Mirella Pizzi come al solito schietta e sincera, riporta con passione ciò che vive ogni giorno come medico.

 

Lucia Giovannini ci ha raccontato di come un’alimentazione vegetale ed integrale possa cambiare anche il proprio modo di essere, i propri pensieri rendendoli più positivi.

 

Massimo Brunaccioni atleta vegano riporta la sua testimonianza di come una dieta vegan sia positiva anche per chi fa sport a livello agonistico.

 

La grande attesa per la videoconferenza di T. Colin Campbell è finalmente finita. L’autore di The China Study parla dal maxischermo e spiega di come un’alimentazione vegetale ed integrale sia propedeutica per tantissime malattie, alcune addirittura ritenute incurabili.

 

La tappa continua con le interessantissime testimonianze da parte di Cristina Brazzale e Mirna Visentini entrambe affette da artrite reumatoide fin da piccole riuscite a risolvere il loro problema solo grazie all’alimentazione vegetale.

 

La tappa si conclude con un appassionante dibattito, gestito con grande polso e ironia da Paola Maugeri. Ecco le domande più interessanti.

Come posso convincere mia figlia a diventare vegana per la sua salute?

 

Il signor Claudio ha ricordato che oltre che promuovere l’alimentazione vegetale bisogna anche tenere in grande considerazione la stagionalità di frutta e verdura.

Per approfondire i contenuti della prima tappa visita la pagina dedicata con tutto il meglio di The China Study Tour RIMINI.

Paola Maugeri a Rimini

Paola Maugeri ospite d’eccezione del The China Study Tour a Rimini!

Tutto è pronto per la prima tappa del grande The China Study Tour 2015. Mentre si avvicina la data d’esordio, il 10 Maggio a Rimini in occasione di @Vivi Benessere, arriva una graditissima sorpresa: superospite e moderatrice della tappa di Rimini sarà Paola Maugeri, popolare giornalista e conduttrice radio-televisiva.

Paola Maugeri è nota per il suo stile di vita Vegan, che divulga e promuove anche attraverso il sito www.rockmevegan.it. Molto seguita da giovani di tutte le età e appassionati di musica e cultura, è autrice di due recenti libri sulla sua personale esperienza di vita a Km0 e sul suo stile alimentare vegan.

Prima vegetariana e poi vegana, da molti anni si è fatta promotrice di diverse campagne a favore dell’eco-sostenibilità e della tutela degli animali.

A Rimini, alla prima tappa del Tour, avrà il ruolo di conduttrice ma non mancherà certamente di dire la sua su tutti gli argomenti che emergeranno anche su sua sollecitazione.

Un nuovo ottimo motivo per essere a Rimini il 10 Maggio. Sarà possibile richiedere gli ultimi posti disponibili a partire dalle 13,30 presso il desk dedicato al The China Study Tour.

 

 

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The China Study Tour

È possibile curarsi con l’alimentazione?

Quali sono i cibi da portare in tavola ogni giorno per vivere sani e in perfetta forma fisica?

Vuoi conoscere qual è il rapporto ideale tra cibo e salute?

Partecipa a The China Study Tour, un evento unico e imperdibile, per comprendere l’importanza dell’alimentazione per la nostra salute e benessere psico-fisico.

Un incontro pubblico pensato come un talk-show con grandi ospiti  in cui potrai ricevere le informazioni e ascoltare le testimonianze di quanti hanno studiato e adottato un’alimentazione priva di ogni prodotto di origine animale.

The China Study Tour, realizzato grazie alla collaborazione tra Gruppo Editoriale Macro e Be4Eat, nasce con l’obiettivo di diffondere il messaggio di T. Colin Campbell in Italia facendo incontrare tutte le persone interessante a un cambiamento nell’alimentazione e nel proprio stile di vita.

Colin Campbell è autore del libro THE CHINA STUDY, considerato il più importante testo scientifico sulle implicazioni dell’alimentazione a base vegetale per il nostro benessere.

Per partecipare è necessario prenotarsi alla data del Tour preferita.

The China Study Tour: le nuove tappe

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10a tappa
MODENA
12 novembre

Archivio – The China Study Tour: tutte le tappe

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1a tappa
RIMINI
10 maggio

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2a tappa
TORINO
17 maggio

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3a tappa
BARI
6 giugno

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4a tappa
MILANO
14 giugno

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5a tappa
BOLOGNA
12 settembre

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6a tappa
ROMA
26 settembre

The China Study Tour Abano Terme

7a tappa
ABANO TERME
9-10-11 ottobre

The China Study Tour Modena

8a tappa
MODENA
14 novembre

Forli

9a tappa
FORLI
20 febbraio

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Saluterme 2015: i seminari di Riefoli, De Petris e Straus in sconto

Saluterme è l’iniziativa del Gruppo Editoriale Macro e del Grand Hotel Terme della Fratta dedicata all’alimentazione sana e al relax. Un ciclo di seminari con esperti del calibro di Michele Riefoli, Michela De Petris e Margaret Straus per far conoscere il rapporto ideale tra cibo e salute, cure termali e prevenzione. Un’opportunità unica per godersi un week end consapevole in una prestigiosa struttura termale.

Ecco il calendario completo dei prossimi eventi di Saluterme e le informazioni su prenotazioni e sconti.

MICHELE RIEFOLI: Mangiar sano e naturale

Venerdì 20 febbraio 2015: dalle 21 alle 22.30 presentazione del seminario

Sabato 21 febbraio 2015: seminario dalle 9.00 alle 13.00 / dalle 14.30 alle 17.30

PRENOTA A PREZZO SCONTATO (entro il 10 Febbraio 2015)

 

MICHELA DE PETRIS: La dieta verde per prevenzione e cura

Venerdì 20 marzo 2015: dalle 21 alle 22.30 presentazione del seminario

Sabato 21 marzo 2015: seminario dalle 9.00 alle 13.00

PRENOTA A PREZZO SCONTATO (entro il 10 Marzo 2015)

 

MARGARET STRAUS: La terapia nutrizionale del Metodo Gerson

Venerdì 17 aprile 2015

dalle 21 alle 22.30: presentazione del seminario

Sabato 18 aprile 2015

Dalle 9.00 alle 13.00 / dalle 14.30 alle 17.30

PRENOTA A PREZZO SCONTATO (entro l’8 Aprile 2015)

 

Info e contatti

Tutti i seminari e le presentazioni si terranno presso il Grand Hotel Terme della Fratta (Forlì/Cesena)

Per prenotazione dei soli seminari, comprensivi di pranzo e 2 spuntini:

Prenota online su Macrolibrarsi.it

Possibilità di prenotare seminario + soggiorno alle Terme. Per informazioni:

Tel: 0543 460911

Email: info@termedellafratta.it

Sito: http://www.termedellafratta.it/it/offerte-speciali/saluterme/saluterme-gennaio-aprile-2015.html

rivoluzione-forchette-sana-2014-diretta

La Rivoluzione delle Forchette Vegan: il video integrale del Talk Show di SANA 2014!

Il 5 novembre 2014 Gruppomacro.com compie un anno: festeggia con noi e Vivi un Giorno Macro!

Abbiamo preparato un palinsesto con tantissimi video gratuiti e una grande sorpresa finale: il video integrale de “La Rivoluzione delle Forchette Vegan” il Talk Show dedicato a The China Study tenutosi a SANA 2014. Da non perdere!

Un’intera giornata di momenti imperdibili tutti da vivere. Dalle 9 di mattina tantissimi video con interviste, conferenze, ricette, esercizi fino al gran finale, La Rivoluzione delle Forchette Vegan, che andrà in onda a partire dalle 20,30.

Un Palinsesto eccezionale

Tantissimi nomi famosi allieteranno la nostra giornata di festeggiamenti:

  • Bruce Lipton, Franco Berrino, T. Colin CampbellAntonio Bertoli e Alejandro Jodorowsky e molti altri autori Macro;
  • le Blogger Camiria e Federica GIF espertissime in ricette vegetariane e vegane;
  • la giornalista Lucia Cuffaro e Renata Balducci, due nuovi volti del mondo Macro, tutti da scoprire;
  • e ancora Vittorio Marchi, Silvia Salvarani, Roberto Antonio Bianchi…;
  • …fino alla sorpresa finale: alle 20,30 La Rivoluzione delle Forchette Vegan, video integrale del Talk Show più incredibile dell’anno, tenutosi al Sana 2014.

Scopri il Palinsesto >>>

Le anticipazioni di un evento eccezionale

Il 5 novembre dalle ore 20,30 sarà possibile vedere gratuitamente il video integrale del Talk Show “La Rivoluzione delle Forchette Vegan” tenutosi il 6 Settembre a SANA 2014. L’evento, moderato da Red Ronnie, ha visto la partecipazione di T. Colin Campbell in teleconferenza e di tantissimi ospiti ed è stato letteralmente preso d’assalto da lettori e curiosi del celeberrimo The China Study.

Finalmente sarà possibile riviverlo gratuitamente: basta collegarsi alla pagina del nostro compleanno http://www.gruppomacro.com/compleanno.

In attesa del grande evento puoi vedere 4 anticipazioni sul Blog del Gruppo Editoriale Macro.

Come industria farmaceutica controlla il governo

Come l’industria farmaceutica controlla il governo

Come industria farmaceutica controlla il governoLe multinazionali farmaceutiche, così come quelle delle assicurazioni e delle apparecchiature mediche, sono fra i maggiori finanziatori dei candidati politici statunitensi. Secondo il gruppo di sorveglianza OpenSecrets.org, i professionisti della sanità (singoli individui come medici, infermieri e dietologi, oltre a grandi organizzazioni professionali come l’American Medical Association) erano in quarta posizione nella classifica delle donazioni ai membri del Congresso per il ciclo elettorale del 2011-2012 (quasi 19 milioni di dollari), seguiti dall’industria delle assicurazioni al sesto (quasi 15 milioni di dollari) e da quella dei prodotti farmaceutici/sanitari al decimo (più di 9 milioni di dollari).

E questo significa che questi professionisti hanno una notevole influenza, quando si tratta di definire la politica sanitaria: possono devolvere milioni di dollari in donazioni per i candidati di cui sostengono i programmi, e possono impiegarne altri per sconfiggere i candidati poco collaborativi. È stato a un congresso dell’AMA che il presidente Obama nel 2009 rivelò l’opzione dell’assicurazione pubblica nel suo piano di riforma sanitaria2.

Nessuna di queste industrie ha da guadagnare da un sistema sanitario più efficiente ed efficace. Al contrario: se ogni americano adottasse domani una dieta vegetale e integrale, queste industrie andrebbero incontro a grossi guai. Si potrebbe obiettare che migliorare l’assistenza sanitaria mediante l’alimentazione e altri fattori collegati allo stile di vita sia addirittura un fattore “anti-crescita”, e in questo senso quasi “anti-americano”.

Dopo tutto, se qualcuno evita la sala operatoria perché ha adottato una dieta sana, non contribuisce al PIL: una dieta a base di cheeseburger, di grosse porzioni di patatine fritte e di Coca-Cola è ottima per l’economia al momento dell’acquisto, ma è ancora meglio quando porta alla cardiopatia e a fatture ospedaliere a tanti zeri.

Queste industrie possono permettersi i migliori lobbisti, molti dei quali vengono reclutati per le loro conoscenze e per la loro capacità di persuasione. Di questi tempi la “porta girevole” fra l’industria e le agenzie governative incaricate di regolamentarla gira più vorticosamente che mai. Le agenzie di controllo offrono regolarmente impiego ai lobbisti dell’industria e ai cosiddetti scienziati che approfittano dei propri titoli accademici per incrementare i propri introiti. [..] Dalla parte dell’industria, i lobbisti non si limitano a stringere mani e a offrire da bere dopo il golf: scrivono e curano disposizioni e normative per conto di legislatori e direttori di agenzia grati e sottodimensionati. Il loro lavoro, per il quale sono lautamente ricompensati dall’industria, consiste nell’eliminare qualunque formula possa mettere a rischio i profitti. E i politici collaborano per tutelare la propria carriera.

Questo fatto, benché non sia divulgato, è risaputo da tutti nel Congresso e nella K Street di Washington, dove i gruppi industriali hanno i loro uffici per curare l’attività lobbistica.

Negli anni ho incontrato molti responsabili governativi di alto livello: in privato ammettono spesso che le mie opinioni sull’alimentazione e sulla salute dovrebbero essere tradotte in politiche sanitarie, ma ho imparato che il sistema politico punisce qualunque funzionario eletto che propugni una seria riforma in campo sanitario e alimentare. Gli interessi aziendali non finanziano solo la propaganda elettorale, ma possono facilmente porre fine a una carriera politica e ostacolare la promulgazione di leggi progressiste appena ci sia il sentore di qualsiasi minaccia agli utili dell’azienda. E questo significa che vengono approvate le leggi che promuovono gli interessi dei più ricchi invece di perseguire il bene pubblico.

Tratto da libro Whole – Vegetale e Integrale

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Nutrizione: che cos’è la medicina olistica

La maggior parte dei professionisti e dei ricercatori nell’ambito medico ritiene che cercare i meccanismi globali che regolano salute e malattia non sia vera scienza. Prima di accogliere la medicina nutrizionale nella ristretta cerchia delle “discipline legittime”, vorrebbero conoscere nel dettaglio come un sistema così complesso agisce su ogni singolo evento patologico.

In assenza di queste conoscenze, insistono sull’identificazione dei “princìpi attivi” contenuti nel cibo, piuttosto che limitarsi ad accettare il fatto che è il cibo stesso ciò che giova alla salute. Ovviamente si tratta di richieste impossibili, almeno quando è in gioco la nutrizione: non sappiamo esattamente come funzioni perché non possiamo identificarne tutte le componenti, l’azione che svolgono e il modo in cui la svolgono. Sappiamo solo che funziona.

Gli esponenti della medicina ufficiale ripetono spesso che in fatto di salute non esistono “taglie uniche”, rivelando così la propria incapacità e il proprio totale rifiuto ad accettare pienamente l’idea di complessità e le sue implicazioni.

La natura sa regolare le funzioni biologiche in modo decisamente migliore di quanto siamo disposti ad ammettere, e se accettiamo la capacità da parte di quel sistema infinitamente complesso che è l’organismo di conseguire e mantenere la salute, la filosofia della “taglia unica per tutti” comincia ad acquistare significato. Possiamo pensare che questa “taglia unica” siano gli alimenti naturali di origine vegetale, con un numero e una varietà quasi infiniti di componenti che agiscono tutte insieme armonicamente, come in una sinfonia, mentre “per tutti” sta per la sua capacità di influire su un’ampia varietà di malattie. Se questo approccio non è applicabile all’interno del paradigma della terapia farmacologica mirata, è invece immensamente utile ed efficace nell’ambito del paradigma nutrizionale olistico.

Un altro modo per esprimere lo stesso concetto è affermare che un’alimentazione inadeguata causa molte più malattie di quante il sistema insanitario nazionale sia attualmente in grado di riconoscere; e che un’alimentazione sana, invece, è la cura per tutte queste patologie e altre ancora.

L’alimentazione sbagliata è quella causa primaria che tutti gli studiosi ciechi dell’elefante non riescono a individuare. A questo punto, le soluzioni nutrizionali alla malattia dovrebbero sembrare la cosa più ovvia, ma merita dedicare ancora un momento a comprendere come un sistema sanitario basato sull’alimentazione contrasti con l’attuale sistema riduzionista (vedi tabella).

Gestione della malattia
(riduzionista)
 Alimentazione
(olistica)
Reattiva Preventiva
Considera i sintomi Considera le cause a monte
Predilige terapie isolate Predilige Terapia sistemiche
Utilizza sostanza chimiche innaturali Utilizza alimenti naturali

Le differenze tra l’approccio riduzionista di gestione della malattia e quello olistico

Mentre il sistema di gestione della malattia è reattivo, la medicina nutrizionale è attiva nel prevenire le malattie prima che insorgano. La gestione della malattia si concentra sui sintomi, mentre l’alimentazione mira alle cause a monte di quegli stessi sintomi.

La gestione della malattia sceglie terapie riduzioniste isolate, che cercano di mirare a siti specifici dell’organismo, mentre l’alimentazione si limita a fornire all’organismo le risorse per selezionare ciò che gli occorre per mantenere e riacquistare la salute in modo olistico.

E mentre la gestione della malattia favorisce i farmaci di sintesi che il nostro organismo riconosce come tossine, l’alimentazione ricorre agli alimenti che abbiamo imparato a consumare nel corso di centinaia di migliaia di anni di evoluzione, evitandone così gli effetti collaterali.

La medicina è diventata sinonimo di ingestione di sostanze chimiche estranee quando la nostra salute si deteriora a tal punto da manifestare malattie riconoscibili come tali. La pratica medica equivale a pratica chimica – sulla nostra pelle. C’è e ci sarà sempre un posto per l’uso di sostanze chimiche isolate – anche di quelle estranee all’organismo – ma solo quando tutto il resto non dà risultati. Nella pratica sanitaria, tuttavia, la gestione riduzionista della malattia dovrebbe rappresentare l’ultima spiaggia: non può essere l’unica opzione sulla piazza.

Tratto da libro Whole – Vegetale e Integrale

dipendenza-farmaci

La dipendenza dai farmaci non naturali

Dipendenza da farmaci non naturali

In questo articolo T. Colin Campbell ci spiega come siamo dipendenti dai farmaci “non naturali” e di quali effetti ha sul nostro corpo (Tratto da libro Whole – Vegetale e Integrale)

In origine, la maggior parte dei farmaci veniva dalle piante. Gli esseri umani (e gli animali) sanno da millenni che certe piante hanno proprietà biologiche potenzialmente utili nella cura delle malattie. I guaritori tradizionali di tutto il mondo utilizzavano le piante con modalità olistiche per riportare l’equilibrio nell’organismo dei loro pazienti. Ritenevano che le piante avessero uno “spirito” che trasferiva e canalizzava nel corpo gli effetti terapeutici (anche una dieta sana può essere un farmaco naturale).

La medicina moderna e le piante

Da una prospettiva medica moderna, questo approccio è fondamentalmente problematico. Anzitutto, l’idea che l’intera pianta abbia uno spirito che debba essere rispettato nella sua totalità – il pensiero che la pianta nel suo insieme possegga qualcosa di speciale – per il pensiero scientifico occidentale sa di vuota superstizione.

Se la pianta ha proprietà terapeutiche, ciò significa che in qualche sua parte c’è una sostanza chimica che, isolata, raggiunge lo stesso effetto. Il nostro compito consiste non solo nel trovarla, ma anche nello scoprire come ricrearla in modo da produrla in modo sterile e scalabile.

I ricercatori farmaceutici cercano di isolare e individuare le strutture chimiche dei “princìpi attivi” responsabili delle proprietà curative di determinate piante. Nel processo di sintesi di queste nuove strutture chimiche innaturali, le compagnie farmaceutiche cercano di potenziare al massimo gli effetti (efficacia) e ridurre al minino la tossicità (effetti collaterali), o almeno questo ci vogliono far credere i sostenitori dell’industria farmaceutica. In realtà è vero il contrario.

I farmaci e i loro effetti collaterali

Più la sostanza chimica naturale viene modificata a livello strutturale, più problemi crea all’organismo: è questa infatti la fonte degli effetti collaterali non intenzionali e indesiderati comune a tutti i medicinali. E questa reazione negativa ai farmaci è spesso aggravata da una posologia e da tempi di somministrazione innaturali, che si sottraggono all’ordinata regolatezza con cui la natura riesce a gestire questa straordinaria complessità.

Ecco quanto accade. Quando l’organismo si accorge di essere stato avvelenato (invaso da sostanze chimiche estranee), dà l’allarme, e fra le altre risposte elaborate nel corso dell’evoluzione, fa appello al suo esercito di enzimi per convertire le sostanze estranee in metaboliti meno nocivi che il corpo può espellere. Uno di questi enzimi è l’MFO che svolge un’ampia serie di attività biologiche, compresi il metabolismo e lo smaltimento dei farmaci.

È piuttosto paradossale che determinati farmaci, mirati a reazioni specifiche all’interno dell’organismo, tendano tutti a suscitare una risposta da parte del sistema enzimatico dell’MFO. Ma come abbiamo visto, non c’è niente che assomigli a un attacco mirato, quando è in gioco la biochimica.

Così la strategia che prevede di usare queste sostanze chimiche per curare la malattia è simile all’infame strategia utilizzata in Vietnam di “dar fuoco al villaggio per salvarlo”. Proprio come in guerra, queste operazioni lasciano la scia di un prevedibile sterminio di massa dovuto ai danni collaterali.

La questione degli effetti collaterali ha conseguenze ancor peggiori. Per neutralizzare il danno provocato dalla terapia chimica, si ricorre spesso a un secondo farmaco, e forse anche a un terzo e a un quarto, tutti volti a porre riparo al disastro creato dal medicinale precedente. Oltretutto, con il passare del tempo, spesso il dosaggio dei farmaci dev’essere aumentato perché l’organismo diventa progressivamente più efficiente nella detossificazione ed eliminazione di queste sostanze prima che possano svolgere la funzione cui sono state chiamate. E noi erroneamente diamo per scontato che questa accozzaglia di pillole sia normale!

medicina-tradizionale

La medicina tradizionale cura i sintomi e non le cause della malattia


Al Pronto Soccorso è più che sensato rimuovere il volante dal torace della vittima dell’incidente automobilistico e prendersi cura di eventuali costole fratturate. Non è questo il momento di occuparci dell’sms inviato guidando, o del tasso alcolico del guidatore o degli svincoli autostradali mal progettati che sono stati la causa primaria dell’incidente. Tutto questo può aspettare finché le condizioni generali della vittima si saranno stabilizzate. Analogamente, se qualcuno entra in ospedale colpito da un attacco cardiaco, da un ictus o in coma diabetico, la priorità è sanare i sintomi più gravi e far sì che il paziente superi la nottata.

Ma la medicina si ferma ai sintomi

Con rare eccezioni, noi non trattiamo le cause delle malattie: ne trattiamo gli effetti e ci convinciamo che quei singoli effetti sono essi stessi le cause.

Soffriamo di ipertensione? Sarà bene abbassare la pressione ricorrendo a un farmaco antipertensivo, perché la pressione alta provoca le cardiopatie.  Non ci interessa conoscere la causa per cui la nostra pressione ha cominciato a innalzarsi.

Abbiamo il cancro? Aggrediamo il tumore con radiazioni e veleni chimici. Non ci importa che il tumore possa essere stato causato da una dieta troppo ricca di prodotti animali (come T. Colin Campebell spiega nel libro Whole Vegetale e Integrale), il movimento della genetica riduzionista vuole convincerci che non ci sarebbe stato comunque niente da fare: quel cancro è inevitabile perché è scritto nei nostri geni.

Abbiamo avuto un infarto? Mettiamo qualche stent nelle arterie, in modo che il sangue possa scorrere più liberamente in futuro. La causa primaria di quell’arteria bloccata non è importante.

La pratica medica si concentra quasi esclusivamente sulla terapia dei sintomi, come se rappresentassero la totalità del problema.

Non si possono ignorare le vere cause della malattia

Vi è chiaro quanto questo sistema sia assurdo e controproducente? Concentrandoci solo sui sintomi, finiamo per ignorare del tutto le vere cause primarie, e in questo modo rendiamo oltremodo probabile una ricomparsa di sintomi ulteriormente aggravati.

Se il prato di casa vostra si secca e diventa marrone perché avete dimenticato di annaffiarlo, non lo dipingereste di verde pensando di aver risolto il problema, vero? Eppure spesso è proprio questo il modo di pensare della classe medica.

Tratto da libro Whole – Vegetale e Integrale

Come l’alimentazione influenza lo sviluppo del cancro

Come l’alimentazione influenza lo sviluppo del cancro

Come l’alimentazione influenza lo sviluppo del cancroIl modello esplicativo a lungo utilizzato dai ricercatori sul cancro ipotizza che questa malattia abbia inizio da un gene ereditato oppure da un gene che sia stato danneggiato da una sostanza cancerogena o da altro fattore nel corso della vita, laddove i diversi tipi di cancro hanno diversi punti di partenza genetici. Se il gene o i geni danneggiati non vengono riparati o eliminati, il danno diventerà parte permanente del codice genetico della cellula, e sarà tramandato a tutte le generazioni di cellule successive. Queste diverse generazioni crescono fino a formare masse cellulari, poi masse tumorali, e teoricamente il processo avviene a un ritmo più rapido o disinibito.

A questo riguardo si suppone che si tratti di un processo stabile, senza quasi possibilità di regressione. Se la cellula e il gene danneggiato si moltiplicano, non c’è niente da fare: il risultato è il cancro.  Più sono i geni danneggiati, più vaste sono le dimensioni del cancro; meno sono le cellule danneggiate e minore è l’entità del cancro.

Proteine animali e sviluppo del cancro

Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che ci sono altri fattori ambientali che determinano se il DNA danneggiato diventerà cancro o meno. Nel mio lavoro di laboratorio con l’AF (una sostanza chimica che ha una dimostrata azione cancerogena sul fegato), una linea di ricerca dimostrava che anche quando avevamo predisposto geneticamente un topo o un ratto a sviluppare il cancro al fegato danneggiandone intenzionalmente i geni con l’esposizione all’epatite B o a un alto dosaggio di AF, il cancro si sviluppava solo in presenza di una dieta ad alto contenuto di proteine animali.

In altre parole, l’alimentazione aveva un maggior peso rispetto all’ambiente, anche quando l’ambiente era particolarmente nocivo. Benché avessimo danneggiato il DNA degli animali da laboratorio, il cancro non si presentava in modo ineluttabile (vedi figura sotto).

Prove scientifiche

Dunque abbiamo evidenze scientifiche relative a soggetti umani – le troverete dettagliate in The China Study – secondo le quali i cibi che mangiamo e il nutrimento che ci offrono sono molto più importanti per l’insorgenza del cancro di quanto non lo sia il nostro patrimonio genetico. Alcuni studi di popolazione avviati quaranta o cinquanta anni fa dimostrano che quando gli individui emigrano da un Paese all’altro, finiscono per acquisire lo stesso tasso d’incidenza di cancro del Paese di destinazione, malgrado il fatto che i loro geni rimangano gli stessi. Questo dato indica chiaramente che almeno l’80-90% – e forse la percentuale è più vicina al 97-98% – di tutti i casi di cancro sono collegati alla dieta e allo stile di vita, e non ai geni.

Inoltre, il confronto dei tassi d’incidenza di cancro fra gemelli identici (omozigoti) indica che, anche se i membri della coppia hanno lo stesso DNA, raramente sono colpiti dallo stesso tipo di cancro. Se i geni da soli bastassero a spiegare l’insorgenza del cancro, ci si aspetterebbe che entrambi si ammalassero dello stesso tipo di cancro con frequenza quasi pari al 100% delle volte (per il numero relativamente basso di coppie di gemelli che sviluppano lo stesso tipo di cancro, le abitudini alimentari simili potrebbero essere almeno parzialmente responsabili).

La soluzione è una buona alimentazione

In breve, una buona alimentazione non solo previene il danno, ma influenza anche il modo in cui l’organismo risponde ai geni già danneggiati, spesso mitigando i sintomi della malattia via via che essi insorgono, o addirittura riuscendo a prevenirli completamente, a volte senza altre cure mediche o altri trattamenti di alcun tipo (leggi la storia di Antonio alle Iene).

Negli studi sperimentali condotti su animali nel mio laboratorio, è stato addirittura possibile far regredire la progressione del tumore mediante i cambiamenti alimentari. E i ricercatori ora stanno producendo le prove che l’alimentazione vegetale e integrale riesce a disattivare totalmente i geni cancerogeni.

Tutto questo indica che il cancro funziona in tutt’altro modo rispetto all’ipotesi dei ricercatori, e questo ovviamente ha enormi implicazioni per il nostro modo di affrontare la malattia e combatterla.

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The China Study e la critica riduzionista

I critici riduzionisti (ndr. se siete riduzionisti, siete convinti che ogni cosa al mondo possa essere compresa quando se ne comprendono tutte le componenti) sostengono che The China Study sia debole da un punto di vista sperimentale perché non prova gli effetti indipendenti dei singoli agenti, né evidenzia risultati validi per i singoli individui (leggi il confronto tra ricerca olistica e ricerca riduzionista).

Come spero di aver dimostrato con i miei studi, spiega T. Colin Campbell, tale critica è mal impostata. Non abbiamo bisogno di conoscere gli effetti sulla salute dei singoli agenti, perché non è così che la natura funziona.

L’alimentazione ha un effetto olistico sulla salute (ndr. un olista, invece, crede che l’intero possa essere più grande della somma delle sue parti),  e noi lo perdiamo di vista e lo fraintendiamo sistematicamente, quando concentriamo l’attenzione sulle singole sostanze nutritive. Continua Campbell: se valutato da una prospettiva olistica come voluto dal disegno dello studio, il nostro progetto cinese forniva una straordinaria evidenza scientifica sulla relazione di causa-effetto fra la dieta e la malattia grazie a pattern di associazione altamente significativi fra il consumo di alimenti e gli effetti per la salute.

Per le ricerche sui farmaci, lo studio più informativo è quello controllato randomizzato, ma per l’alimentazione il più efficace è quello olistico, che ci permette di vedere come si possa influire su interazioni incredibilmente complesse e come si possa conseguire una salute ideale grazie alle sole scelte alimentari.