The China Study Tour – 4a TAPPA – MILANO – 14 giugno

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Il meglio della tappa di MILANO

L’attesissima tappa di Milano del The China Study Tour è finalmente arrivata. C’era molta curiosità per la presenza di T.Colin Campbell in diretta streaming, per i nuovi consigli dei reatori del tour. La sala pienissima e la grande soddisfazione del pubblico ci rende sicuri di aver ripagato le aspettative!
 
Ripercorri i momenti salienti della giornata e scopri cosa succederà nelle prossime tappe.

Hai partecipato alla tappa di MILANO?

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I PROTAGONISTI DELLA TAPPA DI MILANO

Tutti i protagonisti delle tappa di Bari, citazione per citazione!

 

Nicla Signorelli

In effetti gli spunti di riflessione sono stati ancora una volta tantissimi e molto importanti: a partire dalla riflessione di Nicla Signorelli, portavoce di T. Colin Campbell in Italia e moderatrice per questa quarta tappa.

Nicla ha verificato in prima persona la validità delle tesi di Campbell e di The China Study e si è posta una semplicissima domanda: perché queste informazioni non vengono mai trasmesse negli ambulatori?

 

Michela de Petris

La pigrizia della medicina ufficiale e non solo dipende dalla difficoltà a cambiare paradigma, dalla paura di danneggiare irreparabilmente gli interessi dell’industria farmaceutica, e perdere un vantaggio oramai consolidato. Di questo parere è anche Michela De Petris.

 

D’altra parte con l’alimentazione vegan è possibile curare da subito tanti piccoli disturbi: stipsi, asma, colesterolo, diabete, insonnia. Se queste informazioni si diffondessero, come sarebbe possibile vendere farmaci e consulenze mediche? 

Michela ribadisce poi che l’aggettivo vegetale non è sufficiente. L’alimentazione dev’essere integrale, non raffinata, il più semplice possibile, genuina. No alle cose elaborate, allo zucchero bianco, al condire troppo e all’olio di palma.

 

Michele Riefoli

Piuttosto che accogliere i consigli dei medici nutrizionisti, i principi dell’alimentazione vegetale e integrale è molto più facile alimentare falsi miti. Il più diffuso è quello secondo il quale la carne sia necessaria allo sviluppo della massa muscolare. Michele Riefoli ci ha fatto però riflettere su un dato di fatto difficilmente contestabile: “Il toro che è così grosso e muscoloso da dove prende le proteine?” Risposta semplice, ma scomoda: dal mondo vegetale.

 

Ricordiamoci che le proteine vegetali non si portano dietro tutte quelle sostanze che nelle proteine animali sono co-fattori che ci fanno male.

Noi non abbiamo bisogno di molte proteine. Anche negli sport più duri. Le proteine non si possono accumulare, a differenza di altri nutrienti, e devono poi essere smantellate. E per smaltirle il nostro fegato si affatica, i reni anche. Quindi l’organismo si affatica e si acidifica, facendo aumentare il rischio di malattie.

 

Luciano Proietti

Medico pediatra, Luciano Proietti ha dato ottimi consigli e risposto a dubbi e domande. Primo fra tutti, di quante proteine abbiamo realmente bisogno? La risposta arriva ovviamente dalla natura, che è perfetta ed ha creato tutto per noi. La percentuale di proteine presente nel latte materno è l’8%. Ed è la stessa percentuale che serve a tutti noi nella vita quotidiana. Assumerne di più significa solo affaticare l’organismo e cadere più facilmente vittime di malanni assolutamente evitabili.

 

Il Dr. Proietti ha poi parlato della vitamina D, fondamentale per la crescita e per restare in buona salute. Spesso si consiglia di prenderla da integratori o dal pesce, che ne sarebbe ricco. Ma ancora una volta la soluzione migliore è la più semplice e la più vicina alla natura. Basta esporsi maggiormente al sole se ne si è carenti.

Il discorso di Proietti si è concluso parlando dell’allattamento al seno, che è essenziale per la crescita di un bambino sano.

 

Giorgio Gustavo Rosso

Editore e fondatore del Gruppo Editoriale Macro, Giorgio ha riportato la sua testimonianza: grazie al cambio di alimentazione è riuscito a sconfiggere malesseri e malanni da cui non riusciva a liberarsi. Dal 1980, dice, non vado più dal medico e non prendo medicine.

 

Giorgio ha poi parlato della decisione di essere l’editore italiano di quello che poi sarebbe diventato un vero e proprio best seller, il The China Study. Non è stata una decisione facile, ed infatti un grosso “grazie” va a Valerio Pignatta, curatore della collana Salute e Alimentazione e Biblioteca del Benessere, che ha insistito perché fosse Macro a pubblicarlo.

Rosso ha concluso con un bellissimo consiglio, ricordandoci che siamo un insieme olistico, e che tutto è connesso.
Il cibo è informazione, è vibrazione è energia. Cercate di mangiare il cibo che abbia il meglio di questi 3 elementi. Quelle vegetale, biologico, integrale ha un tipo di informazione. Quello industriale, idrogenato, colorato, modificato ne ha delle altre.

 

T. Colin Campbell

Finalmente il momento tanto atteso, il collegamento in diretta streaming con T. Colin Campbell.

 

La storia di Campbell e della scrittura di The China Study è la storia di un medico ricercatore libero da pregiudizi, il quale ha avuto la forza di cambiare prima di tutto la propria concezione dei rapporti tra cibo e sviluppo di terribili malattie come il cancro.

 

L’informazione che adesso abbiamo è importantissima, dice Campbell, è un fatto della natura. Queste prove mettono in discussione la scienza come la conosciamo noi, anche il nostro stile di vita, di alimentarci e dell’utilizzo delle medicine.

 

Oggi le importantissime informazioni contenute in The China Study hanno fatto il giro del mondo, ma le resistenze che vengono soprattutto dalle industrie del cibo, del farmaco richiedono un impegno costante. T. Colin Campbell è deciso a non fermarsi finché tutti non sapranno la verità. 

Emanuele Cucchi

Fortunatamente non tutta la medicina ufficiale respinge al mittente gli avvertimenti di Campbell. E’ il caso di Emanuele Cucchi, radiologo, che ha conosciuto The China Study soltanto un anno fa e ne ha verificato sul campo la veridicità: se l’alimentazione è “tradizionale” il paziente ha generalmente il fegato ingrossato e grasso. Con un’alimentazione vegetale il fegato torna a livelli normali (escluse altre cause).

 

Massimo Brunaccioni

Massimo è un Trainer ed un body builder vegano da 3 anni per ragioni etiche, poi grazie al The China Study è riuscito ad avvalorare ancora di più la sua scelta, conscio che la strada che ha scelto è anche quella migliore per la sua salute. Si allena tutti i giorni due volte al giorno. 

 

Massimo racconta che le persone rimangono stupefatte nell’apprendere che nonostante il fisico statuario sia vegano, come se le due cose non potessero andare di pari passo. Purtroppo nel mondo dello sport ci sono ancora tante credenze, che pochi, hanno il coraggio di confutare.

 

Abbiamo concluso con la bellissima storia, finita a lieto fine, di Lorenzo, che risultato positivo all’epatite B è riuscito straordinariamente a guarire grazie ad una dieta vegetale ed integrale.

 

 


 

LE RICETTE DI MICHELA ED I CONSIGLI DI MICHELE

Come ci regoliamo in cucina? Quali ricette per mangiare sano, naturale, integrale? Michela De Petris, autrice del recentissimo Mangio Sano, Cucino Vegan ha proposto alcuni fantastici piatti a base di tofu, spaghetti raw, legumi, facili da preparare, e in linea con i consigli di Campbell.

 Per esempio, ri-nobilitiamo il povero tofu, e facciamo del suo sapore molto neutro la sua forza! Possiamo unirlo con quasi tutti i sapori, come farne un ottimo paté con olive e capperi e condirci poi la pasta! 

Utilizziamo i legumi, soprattutto come secondo. 

 

 E per quanto riguarda la cottura? Ancora una volta la semplicità la fa da padrona.

 

Per finire in bellezza abbiamo fatto alcuni semplici ma davvero efficaci con Michele Riefoli.

 

 Oltre gli esercizi, tanti consigli utili.

 


 

 

DOMANDE E RISPOSTE DA MILANO 

Succhi, frullati ed estratti. Le differenze.

La differenza tra un estratto ed un centrifugato è che la meccanica dell’estrattore è in genere più efficiente nell’estrazione del succo, e se ne ha di più rispetto ad un centrifugato.
Si scartano però così molte fibre, cosa che però può essere utile in alcuni casi.
Il frullato invece è quello che mantiene più sostanza, e quindi anche più fibre, avendo un maggior valore energetico.

Cereali, integrali, soffiati e in chicco

La miglior forma per i cereali è quella, ovviamente, integrale. Se ci spostiamo sui cereali in fiocchi rimane ancora qualche nutriente. I cereali soffiati invece hanno perso qualsiasi naturalezza perché ne è stata modificata la struttura. Non fatene quindi un’abitudine.

L’annosa questione della soia

La soia è un legume e da problemi, come tutti gli altri cibi, se assunta in quantità troppo elevate. Con la soia questo accade facilmente perché presente bene o male in tantissime varianti e forme: latte di soia, panna vegetale, yogurt vegetale, gelato vegan, germogli, fermenti ecc.

Se mangiata due o tre volte a settimana non da alcun tipo di problema.

Se non si riesce ad allattare al seno quali sono le possibili soluzioni?

Nel primo anno di vita il latte materno è fondamentale. Proietti consiglia di utilizzare una balia se non c’è il latte della mamma. Un’altra alternativa è il latte in polvere, che si avvicinano al latte materno, il bambino con questo riesce a crescere i maniera simile a quella normale. Meglio se latti formulati con proteine vegetali del riso o della soia complementata con dieta vegetale, pochissime fibre, molti cereali, legumi, frutta, e semi.

E’ davvero indispensabile assumere integratori di b12?

La questione è controversa. Non è stata messa la parola fine sulla necessità di vitamia b12 per noi. La b12 viene prodotta dai batteri che sono in natura. Gli animali mangiano da terra senza lavare le verdure e si fanno colonizzare l’intestino dai batteri. Pertanto ne sono ricchi. Noi umani non mangiamo più da terra e quindi non ne abbiamo così tanti di batteri. Lavando le verdure evitiamo i batteri cattivi, ma non abbiamo neppure quelli buoni che ci apporterebbero b12.

Come fare se affetti da ipotiroidismo?

L’ipotiroidismo è la patologia autoimmune più diffusa, specialmente nelle donne. Spesso è causata da un’intolleranza al glutine. Quindi il consiglio è di eliminare il glutine (con o senza intolleranza). Avvalersi del prodotto farmaceutico migliore per se stessi, che spesso non è quello consigliato, ma fare delle prove ed infine adottare una dieta anti-infiammante ovvero vegetale.

Perché la famosa dieta del gruppo sanguigno sembra funzionare?

Molte persone hanno beneficio da questa dieta perché le loro abitudini alimentari sono talmente pessime (orari irregolari, junk food ecc) che mettendosi un po’ in riga riescono a dimagrire. 

 


GLI SCATTI DELLA GIORNATA

Le foto salienti della tappa di MILANO. Scoprile e commentale su Facebook.

 


 

2 commenti su “The China Study Tour – 4a TAPPA – MILANO – 14 giugno

  1. mirco bindi oncologo

    Mi è piaciuto tutto e scriverò un resoconto. Ho notato la “diplomazia” utilizzata quando ho chiesto esperienze sui melanomi. E’ troppo presto per dire che le cure ufficiali vanno sostituite dalla dieta vegetale. Le testimonianze sono importanti, ma servono casistiche con dati alla mano. Il protocollo di Campbell a ottobre potrebbe circolare in anticipo per adattarlo alla realtà italiana?

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