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Vuoi dimagrire e restare in salute? Prova col pane integrale!

Per chi desidera dimagrire ma non sa proprio rinunciare al pane un interessantissimo articolo tratto da Eat to Live – Mangiare per Vivere del Dottor Joel Fuhrman.

La pasta e il pane bianco sono insignificanti dal punto di vista nutrizionale e un’alimentazione basata su grandi quantità di zuccheri e amidi raffinati non solo fa ingrassare, ma crea grandi problemi al nostro stato di salute.

Al contrario della frutta disponibile in natura – che costituisce un insieme completo di nutrienti – i carboidrati lavorati (come pane, pasta e dolci) sono poveri di fibre, fitonutrienti, vitamine e minerali, perduti durante il processo di trasformazione.

Rispetto alla farina integrale, pasta e pane bianco perdono il:
• 62% di zinco
• 72% di magnesio
• 95% di vitamina E
• 50% di acido folico
• 72% di cromo
• 78% di vitamina B6
• 78% di fibre

Da uno studio durato sei anni e condotto su 65.000 donne, è emerso che chi aveva una dieta ricca di carboidrati raffinati derivanti da pane bianco, riso bianco e pasta aveva un’incidenza di diabete di tipo 2, due volte e mezzo maggiore di chi mangiava alimenti ricchi di fibre come pane da farina integrale e riso integrale6. Questi risultati sono stati confermati in uno studio su 43.000 uomini7. Il diabete non è un problema banale; è la settima causa di morte per malattia in America e la sua incidenza sta aumentando.

Il dottor Walter Millet, responsabile del Dipartimento di Nutrizione alla Harvard School of Public Health e co-autore dei due studi, ritiene i risultati così convincenti da sollecitare il governo a modificare la “piramide alimentare”, che consiglia da sei a undici porzioni di diversi tipi di carboidrati. Ha detto: «Dovrebbero spostare i cereali raffinati, come il pane bianco, nella categoria dei dolci poiché metabolicamente sono fondamentalmente uguali».

Questi alimenti amidacei (a base di farina bianca), una volta rimosso il rivestimento esterno naturale, non sono più veri alimenti. Le fibre e la maggior parte dei minerali sono stati rimossi e questi cibi vengono assorbiti troppo rapidamente, con un conseguente aumento repentino del glucosio nel sangue.

Il pancreas si trova quindi costretto a pompare insulina più velocemente per stare al passo. Anche l’eccesso di grasso corporeo aumenta il nostro bisogno d’insulina dal pancreas. Nel tempo, l’eccessiva richiesta d’insulina provocata sia dai cibi raffinati che dal grasso in eccesso, porta al diabete. I carboidrati raffinati, la farina bianca, i dolci e anche i succhi di frutta, poiché entrano in circolazione molto rapidamente, possono anche provocare un aumento dei trigliceridi, aumentando il rischio d’infarto negli individui suscettibili.

Ogni volta che mangiate questi cibi industriali, non solo escludete dalla vostra dieta i nutrienti essenziali che sappiamo, ma anche centinaia di altri fitonutrienti ancora non studiati che sono cruciali per le normali funzioni dell’essere umano.

Quando dalla farina integrale viene rimosso il rivestimento esterno ricco di nutrienti per ricavare farina bianca, viene perduta la parte più nutriente dell’alimento. La porzione più esterna del chicco del grano contiene minerali in tracce, fitoestrogeni, lignani, acido fitico, indoli, composti fenolici e altre sostanze fitochimiche, oltre a quasi tutta la vitamina E presente in quell’alimento. I cibi a base di cereali realmente integrali, associati a una maggiore durata della vita, sono estremamente diversi dai cibi industriali dai quali proviene l’apporto di calorie nella moderna dieta americana (MAD).

Studi medici dimostrano chiaramente il pericolo insito nel grande consumo di alimenti lavorati che abbiamo. E poiché questi cereali raffinati mancano delle fibre e della densità nutrizionale necessarie per soddisfare il nostro appetito, provocano anche obesità, diabete, malattie cardiache e un aumento significativo del rischio di cancro.

Uno studio di nove anni su 34.492 donne tra i 55 e i 69 anni ha mostrato un aumento di due terzi nel rischio di morte da malattia cardiaca in chi mangiava cereali raffinati. Sintetizzando quindici studi epidemiologici, i ricercatori hanno concluso che i regimi alimentari basati su cereali raffinati e dolci raffinati sono significativamente correlati a cancro allo stomaco e al colon e almeno quindici studi sul cancro al seno associano diete a basso contenuto di fibre con un aumento dei rischi. Un’alimentazione basata su grandi quantità di zuccheri e amidi raffinati non solo fa ingrassare, ma provoca anche morte prematura.

I cibi raffinati sono correlati a:
• Cancro del cavo orale
• Cancro allo stomaco
• Cancro del colon-retto
• Cancro intestinale
• Cancro al seno
• Cancro alla tiroide
• Cancro dell’apparato respiratorio
• Diabete
• Disturbi alla cistifellea
• Malattie cardiache

Se volete dimagrire, gli alimenti da evitare accuratamente sono i cibi lavorati: condimenti, caramelle, snack e prodotti da forno; e il fatto che vi dicano che sono senza grassi non ha senso.

Quasi tutte le autorità che si occupano di diete e regimi alimentari concordano sul fatto che occorre eliminare i carboidrati raffinati, tra cui pane, panini tipo bagel e pasta. Quando si parla di corpo umano, i carboidrati a basso contenuto di fibre come la pasta sono dannosi praticamente come lo zucchero bianco.

La pasta non è un alimento salutare, è un alimento che fa male.

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